14 Maggio 2024

All'acqua serve un ministero

La cabina di regia sulla siccità, che ha coinvolto sette ministeri, è stata molto utile per gestire l’emergenza del 2022, definendo una strategia condivisa. Ma per decidere sulle questioni più spinose c’è bisogno di un soggetto tecnico e di uno politico.

L’intervento di Donato Berardi, Michele Tettamanzi e Samir Traini su Lavoce.info.

Il cambiamento climatico in Italia

Il nostro paese è al centro di un “hotspot” del cambiamento climatico, ovvero una delle aree del pianeta dove il riscaldamento globale si manifesta con impatti maggiori per gli ecosistemi e le popolazioni che vi risiedono. Nei prossimi decenni l’Italia scivolerà dunque progressivamente, ma inesorabilmente, verso un’area climatica assai prossima a quella di paesi come Siria, Iran, Iraq, Tunisia, che convivono stabilmente con la presenza di ampie aree desertiche e atavica scarsità della risorsa acqua.

Secondo l’European climate risk assessment,pubblicato a marzo 2024, l’Italia sarà esposta ad alti rischi in termini di aumento delle temperature medie, frequenza delle ondate di calore e cambio del regime delle precipitazioni, che si fanno meno frequenti, più abbondanti e concentrate nello spazio, con conseguenti fenomeni emergenti di alluvione e siccità.

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