Governance e gestione dell’acqua: il caso della siccità nel bacino del Po

L’Italia continua a privilegiare approcci emergenziali nella gestione delle crisi idriche. Il bacino del Po dispone oggi di un avanzato sistema di monitoraggio e previsione della siccità, fondato sull’Autorità di bacino distrettuale, sull’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici e su specifici strumenti di pianificazione. A fronte di una solida capacità conoscitiva, manca un regime allocativo cogente che traduca automaticamente le priorità d’uso dell’acqua in criteri vincolanti di riparto della risorsa quando questa è scarsa. Gli strumenti esistenti si attivano in modo discrezionale e spesso tardivo, facendo affidamento su raccomandazioni non vincolanti. Manca un meccanismo che ne imponga l’attivazione automatica al superamento di soglie predefinite di severità.
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