Il ruolo della regolazione incentivante per favorire il contenimento delle perdite idriche

Da anni la riduzione delle perdite idriche è al centro di un dibattito: agli obiettivi di tutela della risorsa e al desiderio di garantire la continuità del servizio, si assomma l’attenzione dell’opinione pubblica su un indicatore che è assurto, forse impropriamente, a termometro dello stato di salute della gestione dell’acqua nel paese. Di recente, prima con la direttiva Acque Potabili e quindi con la Strategia per la resilienza idrica (COM/2025/280), la Commissione si è impegnata a individuare un indicatore per richiedere agli Stati membri di effettuare un primo monitoraggio dei livelli di perdita entro il 12 gennaio 2026, definendo una soglia entro il 2028. In Italia, ai sensi della regolazione ARERA RQTI (deliberazione 917/2017) è in vigore un sistema avanzato di monitoraggio basato su indicatori di perdite lineari e percentuali e un meccanismo di premi e penalità. Il lavoro propone di emendare/integrare il set degli indicatori in uso, preservandone al contempo l’impostazione.
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