9 Gennaio 2024

Scarti di produzione e sottoprodotti: l'economia circolare in pratica

La scarsa conoscenza del regime dei “sottoprodotti” da parte del mondo produttivo, una normativa ancora poco conosciuta ed il timore dei profili di responsabilità connessi hanno relegato sin qui l’impiego dei sottoprodotti in una sorta di limbo. Le imprese hanno finora preferito classificare potenziali sottoprodotti come rifiuti, allo scopo di evitare iter burocratici e il rischio di conteziosi giudiziari. Al fine di agevolare l’incremento del regime dei sottoprodotti, sarebbe utile che l’idoneità alla produzione venisse riconosciuta già in sede di rilascio delle autorizzazioni all’esercizio richieste per lo specifico processo produttivo (AIA, AUA o altra autorizzazione), contemplati dal proponente tra le innovazioni di processo e gestionali in grado di facilitarne l’utilizzo. Il loro inserimento specifico nella stesura dei documenti tecnici (es. Bref – BAT – linee guida, etc.) darebbe maggiore certezza sia all’identificazione sia al loro uso.

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